Gaia, l’avvoltoio e il serpente

Romanzo di avventure per ragazzi.

 

La piccola nazione di Tallin esce sconfitta da una guerra avventata da lei stessa iniziata. Un misterioso personaggio prende le redini del paese. Sulle rovine e sulla miseria di un paese distrutto, instaura un regime dittatoriale.  La nuova Fede controlla il paese, detta i canoni dell’architettura, impone codici severi dal vestiario al comportamento, elimina i libri, riscrive la storia, imprigiona i dissidenti, celebra sé stessa in parate e cerimonie.  Ma soprattutto - grazie ad un terribile invenzione - controlla la mente della popolazione oggi trasformata in un esercito di automi ubbidienti.

Gaia, una ragazzina di quindici anni, strappata suo malgrado all’apatica vita di tutti i giorni, scoprirà il segreto che incatena il paese, ma soprattutto conoscerà con orrore i terribili progetti del dittatore che annienteranno per sempre il sua nazione.

 

Estratti

 

Tutto avvenne in attimo.

Sembravano due mucchi di neve accumulati dal vento, Hari li vedeva appena con gli occhi offuscati dai cristalli di neve. Come fu vicino, i due mucchi esplosero in un turbinio bianco, mentre degli individui avvolti in pellicce balzavano allo scoperto con le armi puntate. Hari istintivamente si piegò sulle ginocchia tendendo le mani avanti in posa difensiva.

Due uomini bassi e robusti  gli stavano davanti ridendo, altri apparvero tra i turbinii di neve. Hari si trovò circondato. Portavano un distintivo sui cappelli che Hari riconobbe: “Guardie di confine Sassiane,” pensò “Devo essermi spinto più a nord di quello che pensavo.

 

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Nello stesso istante Gaia accese lo stoppino di tela della bottiglia e la scagliò con forza contro i barili. Mentre, chiuse le braccia sopra la testa, precipitava lungo il tubo, la stanza fu rischiarata da un bagliore accecante. L’intero piano esplose. I muri si gonfiarono, il soffitto crollò, alte fiamme arancioni salirono verso il cielo. Le guardie furono lanciate attraverso le finestre dallo spostamento d’aria, mentre i soldati inciampavano e cadevano come birilli. L’autista dell’autocarro, in preda al panico, ingranò la retromarcia andando a schiantarsi con l’altro veicolo. Il cielo fu oscurato da una nube nera e densa.

 

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Atonessi si voltò verso quest’ultimo con gli occhi fiammeggianti: “Voi!”  urlò “Voi! Avete a disposizione il più incredibile laboratorio di ingegneria sociale che questo pianeta abbia mai visto. Un popolo intero, chiuso nei suoi confini, su cui sperimentare … La medicina, la chimica, la psichiatria, la sociologia, la fisica. Tutto vi è stato dato: le migliori menti di Tallin, laboratori attrezzati e dieci anni per vincere questa battaglia che cambierà il corso dell’umanità.”

“Dieci anni di prigionia, direi,” rispose l’uomo per nulla impressionato. “Dieci anni che ci avete tolto, non dato.”

 

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Atonessi appoggiata la lama della spada di Gaia sull’avambraccio, ne osservava la preziosa fattura. “Bellissima - disse - come non ne vedevo da anni. Vedi, sono stato un campione in gioventù di queste arti marziali. Difficilmente avresti potuto sorprendermi. Peccato! Avevo molte domande  da porti. Non da ultimo, come hai potuto entrare a palazzo e raggiungere le mie stanze. Purtroppo non c’è più tempo. Solo quello necessario ad ucciderti…”

 

 

Ho lavorato  a questo libro per più di due anni, cercando di creare un mondo coerente e credibile, fatto di animali, piante e usi a noi sconosciuti ma realistici. Una nazione e una società con una sua mitologia e una sua storia. Ma tutto questo non è che la scenografia di un’avventura che spero avvincente.

Scrivere questo romanzo, ispirato da mia figlia, una ragazza dell’età di Gaia, è stato per me un viaggio appassionante, e  ora mi auguro di cuore che altri possano divertirsi a seguire  le avventure e le peripezie dei miei ragazzi di Tallin.

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